Fattura di acconto: come farsi pagare prima della fine del lavoro
Come scrivere una fattura di acconto, quando è dovuta l’IVA, come la fattura a saldo la scala senza fatturare l’IVA due volte, e quando convengono fatture intermedie o un canone mensile, con schermate reali di buezli.app.
Aggiornato il 9 Ottobre 2026 7 minuti di lettura
Un progetto di dieci settimane pagato solo alla fine significa che finanzi dieci settimane di lavoro per il tuo cliente. Chiedere una parte del prezzo in anticipo risolve il problema, e ti dice presto se il cliente fa sul serio.
Ci sono tre modi comuni per farlo:
| Che cos’è | Adatto a | |
|---|---|---|
| Acconto | Una parte del prezzo concordato, pagata prima di iniziare | Progetti a prezzo fisso |
| Fatture intermedie (SAL) | Fatture per il lavoro già svolto, per esempio ogni mese | Progetti lunghi fatturati a ore |
| Canone mensile | Un importo fisso ogni mese per un lavoro continuativo | Supporto, manutenzione, consulenza continuativa |
Questo articolo segue un acconto dall’inizio alla fine, con schermate di buezli.app e dati di esempio: uno studio web realizza un negozio online per un caffè per 10.000 € più IVA al 19 % e chiede il 30 % in anticipo. Fatture intermedie e canoni seguono alla fine.
Partire da un preventivo accettato

Un acconto ha senso solo per un lavoro concordato. Scrivi il prezzo e le condizioni dell’acconto nel preventivo o nel contratto, per esempio: «30 % all’ordine, saldo alla consegna». Nell’esempio il caffè ha accettato il preventivo tramite il link online, quindi prezzo e contenuto sono fissati.
La fattura di acconto

Una fattura di acconto è una fattura normale con una riga. Rendi chiaro di cosa si tratta:
- chiamala acconto e cita il preventivo o il contratto;
- descrivi la prestazione e quando è prevista;
- indica l’imponibile, l’aliquota e l’IVA.
Nell’esempio la riga dice «Acconto del 30 % sul preventivo 2026012 (Negozio online per il caffè), realizzazione prevista tra settembre e ottobre 2026»: 3.000 € più 570 € di IVA, cioè 3.570 €.
buezli.app non ha un tipo di fattura di acconto dedicato. La scrivi come qualsiasi altra fattura, con un numero normale, un PDF, un link online e la registrazione dei pagamenti.
Quando è dovuta l’IVA su un acconto
Per le prestazioni di servizi l’acconto viene di solito tassato quando è pagato, non alla fine del progetto:
- Italia: il servizio si considera effettuato al pagamento del corrispettivo. Se la fattura o un pagamento parziale arrivano prima, l’operazione si considera effettuata per quell’importo e in quella data (art. 6 DPR 633/72).
- Svizzera: i pagamenti anticipati sono imponibili all’incasso, anche se rendiconti secondo le controprestazioni convenute (art. 40 LIVA).
Se il caffè paga l’acconto a settembre, i 570 € rientrano nella liquidazione di settembre, anche se il negozio va online a ottobre.
La fattura a saldo scala l’acconto

A lavoro finito, la fattura a saldo copre tutto il progetto e toglie quanto già fatturato:
| Imponibile | IVA 19 % | Totale | |
|---|---|---|---|
| Intero lavoro | 10.000,00 € | 1.900,00 € | 11.900,00 € |
| Meno fattura di acconto | −3.000,00 € | −570,00 € | −3.570,00 € |
| Ancora da pagare | 7.000,00 € | 1.330,00 € | 8.330,00 € |
In Svizzera con l’8,1 % di IVA: intero lavoro 10.000,00 CHF più 810,00 CHF, meno l’acconto di 3.000,00 CHF più 243,00 CHF, resta 7.000,00 CHF più 567,00 CHF, cioè 7.567,00 CHF.
Il punto importante è l’IVA. Se la fattura a saldo indicasse 1.900 € di IVA sull’intero prezzo senza scalare i 570 € della fattura di acconto, avresti fatturato 570 € di IVA in più. In Italia l’imposta indicata in fattura in misura superiore a quella reale è dovuta per l’intero importo indicato (art. 21 c. 7 DPR 633/72), e la Svizzera prevede la stessa conseguenza (art. 27 LIVA) finché la fattura non viene corretta.
In buezli.app la fattura a saldo nasce dal preventivo: «Crea bozza di fattura» riprende tutte le righe. Poi aggiungi una riga con importo negativo, «Meno la fattura d’acconto 2026031 del 03.09.2026», a −3.000 € e con la stessa aliquota. buezli.app calcola l’IVA sul resto. Scrivi in quella riga l’imponibile e l’IVA dell’acconto, come nell’esempio, così entrambi compaiono sulla fattura a saldo.
Pagamenti parziali sulla fattura a saldo

Non sempre il cliente paga il saldo in una volta. Nell’esempio il caffè ha pagato 4.000 € su 8.330 €. buezli.app registra ogni pagamento separatamente e mostra il residuo aperto, così il prossimo PDF e la fattura online indicano l’importo giusto.
Fatture intermedie per il lavoro a ore
Un acconto si addice a un prezzo fisso. Se fatturi a ore non ti serve: fattura invece ogni mese le ore già lavorate. La vista «Lavoro non fatturato» di buezli.app elenca ogni ora fatturabile che non è ancora in una fattura. Il nostro articolo sulle ore fatturabili mostra come diventa una fattura.
Canoni mensili per il lavoro continuativo

Un canone non è un acconto. Paga un lavoro continuativo o una disponibilità, per esempio il supporto di un sito, e nulla viene scalato in seguito. In buezli.app lo imposti una volta come fattura ricorrente: importo, cliente e cadenza. A ogni scadenza viene creata una nuova fattura, pronta da controllare e inviare.
Checklist per gli acconti
Limiti di questo articolo
Queste sono informazioni generali, non una consulenza fiscale. Acconti su beni, lavori edili, progetti annullati e acconti restituiti possono seguire altre regole. In Italia le fatture tra imprese residenti devono passare dal Sistema di Interscambio (SdI) in formato XML: buezli.app crea fatture in PDF e non le trasmette allo SdI, quindi per i clienti italiani serve anche il canale previsto. Chiarisci il tuo caso con il tuo commercialista o la tua fiduciaria.
Fonti
Art. 6 DPR 633/72, guida alla fattura elettronica dell’Agenzia delle Entrate, articoli 27 e 40 LIVA.